Non è un film per tutti: è traumatico, violento e spaventoso; non credo di essere mai stato tanto male dopo aver visto un film.
La storia è quella della piccola Hind Rajab; Hanood come veniva chiamata da tutti.
Nel Gennaio 2024 Hanood e la sua famiglia sono in macchina: cercano di scappare dalla devastazione che li circonda. Zii e cugini vengono uccisi dall'esercito israeliano. La bambina, rimasta sola nella macchina si mette in contatto con la mezzaluna rossa e resta al telefono con gli operatori che cercano di intervenire per salvarla.
L'ambulanza è a soli otto minuti dalla bambina, ma non può raggiungerla, perché ogni spostamento della mezzaluna rossa deve seguire un percorso autorizzato dal governo israeliano. Senza un percorso concordato i soldati sparano sulle ambulanze.
Un operatore in particolare, pur sapendo che l'ambulanza si trova vicinissima alla bambina, si impone di non inviarle i soccorsi finché non otterrà il via libera dal governo israeliano: non vuole mettere a repentaglio la vita degli operatori che prestano servizio sui mezzi di soccorso perché ne sono già morti tanti.
La bambina continua a chiedere aiuto agli operatori della mezzaluna rossa e questi, sempre più stremati, cercano di consolarla come meglio riescono.
Dopo cinque ore, finalmente, arriva il via libera.
L'ambulanza viene guidata a distanza verso la bambina, mentre la bambina rimane al telefono con gli operatori. Si sente una sventagliata di mitra. Dal coordinamento della mezzaluna rossa i centralinisti perdono i contatti con l'ambulanza e cercano di capire se il suono che hanno sentito è proprio ciò che immaginano. Lo chiedono ad Hanood che conferma: erano spari.
Hanood, probabilmente già ferita mentre continuava a chiedere aiuto agli operatori telefonici, smetterà di lì a poco di rispondere e sarà trovata morta diversi giorni dopo. A poca distanza dalla vettura crivellata di proiettili saranno ritrovati i corpi dei soccorritori della Mezzaluna rossa: autorizzati a intervenire per portare in salvo la bambina di cinque anni e morti per lo stesso motivo.
"Quel film è solo propaganda!"
"Perché stavano lì? Da mesi bombardavano quella zona!"
Queste sono solo alcune delle domande che mi sono state poste. Peccato che, a prescindere dalla propaganda e a prescindere dal film, non mi sia mai stata posta la domanda che io ritengo essere la più importante di tutte in uno stato di diritto: la domanda delle domande.
Una bambina resta sola in macchina con la sua famiglia uccisa. Le viene mandata in soccorso un'ambulanza della mezzaluna rossa. L'ambulanza segue un percorso concordato fra le parti. Perché i soldati sparano sull'ambulanza?
Una domanda davvero scomoda.
Daniele Paesano
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